Sfatiamo subito il mito dei miti sulla dieta chetogenica: la chetosi, da sola, non fa dimagrire.
Sui social e nei gruppi si è diffusa l'idea pericolosa che basti tenere i carboidrati vicini allo zero per veder svanire il grasso corporeo.
Il risultato?
Persone che se preparano dolci chetogenici con quintalate di mascarpone, panna, farine di mandorle, noci e olio di cocco, per poi lamentarsi che "la chetogenica su di me non funziona"!!
In realtà il problema non è la dieta chetogenica ma è aver confuso la chetosi con il dimagrimento.
Il grasso corporeo si perde solo quando esiste un deficit energetico
Il nostro organismo utilizza energia ogni giorno per respirare, muoversi, mantenere la temperatura corporea e svolgere tutte le sue funzioni vitali.
Se introduciamo più energia di quella che consumiamo, il corpo immagazzina l'eccesso.
Se invece ne introduciamo meno di quella che utilizziamo, è costretto ad attingere alle proprie riserve, soprattutto al grasso corporeo.
Questo principio vale sempre:
Vale per la dieta mediterranea.
Vale per il digiuno intermittente.
Vale per la dieta a zona.
Vale per una dieta vegetariana.
E vale anche per la dieta chetogenica.
Senza un deficit calorico non esiste dimagrimento.
Essere in chetosi non significa automaticamente perdere peso
Facciamo un esempio volutamente estremo:
Immaginiamo una persona che assuma ogni giorno esclusivamente un litro di olio extravergine di oliva, sarebbe certamente in una profonda chetosi, perché introdurrebbe praticamente solo grassi, ma un litro di olio apporta circa 8.000-9.000 kcal e se il suo fabbisogno giornaliero fosse di 2.000 kcal, si troverebbe con un enorme surplus energetico.
Risultato?
Non dimagrirebbe anzi, aumenterebbe di peso.
Se non c'è deficit calorico, non c’è dimagrimento ma allora a cosa serve davvero la chetosi?
La chetosi non è una "macchina brucia grassi" è uno stato metabolico alternativo in cui il corpo, non avendo glucosio a disposizione, converte i grassi (alimentari o corporei) in corpi chetonici per produrre energia. Ma il suo vero superpotere non è la distruzione magica del grasso, bensì la gestione impeccabile della fame e della composizione corporea.
Questo comporta diversi vantaggi che possono rendere molto più semplice seguire una dieta ipocalorica:
- Soppressione della fame (Sazietà): I corpi chetonici agiscono direttamente sul cervello riducendo l'ormone della fame (grelina). Questo è il vero miracolo della chetosi: ti permette di stare in deficit calorico senza soffrire i morsi della fame che di solito fanno fallire le altre diete.
- Stabilità glicemica: Eliminando i picchi di insulina, spariscono gli attacchi di fame nervosa e la sonnolenza post-pranzo.
- Flessibilità metabolica: Insegna al corpo a usare i grassi come carburante in modo efficiente.
La differenza tra una chetogenica medica e una VLCKD
Qui sta il cortocircuito più comune: le persone confondono i protocolli, applicando le regole della chetogenica medica al dimagrimento estetico.
- La Chetogenica Medica "High Fat" è nata originariamente per trattare condizioni neurologiche come l'epilessia farmaco-resistente, richiede una quota di grassi altissima (fino all'80-90% delle calorie) perché l'obiettivo principale è produrre una quantità massiccia di chetoni per il cervello. In questo caso, il dimagrimento non è la priorità.
- La VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet), invece, è un protocollo studiato specificamente per il trattamento dell'obesità e del sovrappeso.
Le sue caratteristiche principali sono:
- marcata riduzione dei carboidrati;
- apporto proteico adeguato per preservare la massa muscolare;
- grassi controllati e non consumati liberamente;
- apporto calorico bassissimo (spesso sotto le 800-1000 Kcal);
- monitoraggio medico, soprattutto nei soggetti con patologie.
Il segreto della VLCKD:
Poiché i grassi introdotti con il cibo sono ridotti al minimo indispensabile, il corpo è costretto a rimanere in chetosi attingendo quasi esclusivamente dal grasso di riserva del corpo.
Se ci si abbuffa di grassi "buoni" (mascarpone, burro, frutta secca, olio), il corpo utilizzerà felicemente quei grassi alimentari per produrre chetoni, lasciando intatte le maniglie dell'amore!
Molti influencer hanno trasformato la dieta chetogenica in una sorta di "buffet di grassi": bombe al mascarpone, dolci con mezzo chilo di farina di mandorle, caffè con panetti di burro, ricette da migliaia di calorie che vengono presentate come dimagranti solo perché "keto". Questo ha fatto nascere l'idea sbagliata che "se è keto, allora non ingrassa".
Il mascarpone, panna, burro, frutta secca, farine di mandorle e cocco sono alimenti perfettamente compatibili con una dieta chetogenica. Ma questo non significa che possano essere consumati senza limiti, un grammo di grasso "buono" fornisce 9 kcal, più del doppio rispetto a proteine e carboidrati, che ne apportano circa 4.
Se le calorie introdotte superano quelle consumate, il dimagrimento si blocca, indipendentemente dal livello di chetosi.
Il vero obiettivo di una VLCKD non è "produrre tanti chetoni", ma creare le condizioni metaboliche che permettano di perdere grasso corpo in modo efficace, controllando la fame, preservando la massa muscolare e rendendo più semplice rispettare il deficit calorico.
Tabella Comparativa tra Protocolli Chetogenici
| Tipo di Alimentazione | Apporto Calorico | Quota di Grassi | Obiettivo Principale |
|---|---|---|---|
| Chetogenica Classica / Medica | Normocalorica o Ipercalorica (Elevato) | Altissima (~80-90% delle calorie totali) | Gestione di condizioni terapeutiche e neurologiche (es. epilessia), massima produzione di corpi chetonici. Non nasce per il dimagrimento. |
| VLCKD (Very Low Calorie Ketogenic Diet) | Ipocalorica Stretta (Molto basso, in genere sotto le 800-1000 Kcal) | Bassa (Si assumono solo i grassi minimi essenziali) | Forte e rapido dimagrimento. Il corpo è costretto a bruciare quasi esclusivamente il grasso corporeo di riserva per produrre chetoni. |
| Low Carb Standard | Controllato (In base all'obiettivo di peso) | Moderata (Sostituiscono parzialmente i carboidrati ridotti) | Gestione della glicemia, benessere generale, definizione muscolare o dimagrimento graduale. Non sempre richiede lo stato di chetosi. |
Conclusione: Meno "Manicaretti", Più Consapevolezza
- I prodotti low-carb e gli ingredienti chetogenici come le farine di frutta secca o i grassi sani sono alleati straordinari per variare la dieta, toglierci uno sfizio e mantenere lo stile di vita a lungo termine. Ma non sono alimenti "a calorie zero".
- Se l'obiettivo è perdere grasso corporeo, la chetosi è il binario, ma il deficit calorico è il motore del treno. Senza il motore, rimani fermo in stazione.
- Ricordiamoci di dare priorità alle proteine nobili, alle verdure a basso indice glicemico e di usare i grassi come condimento ed energia controllata, non come ingrediente principale di ogni spuntino!
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