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LE FASI DELLA DIETA

Ci sono varie fasi che compongono una Dieta VLCD, si può scegliere di seguire il percorso dall'inizio, per chi ha molti chili di grasso da perdere o per chi chi ne ha meno ma vuole raggiungere l’obbiettivo del peso ideale in breve tempo; oppure , se i chili di troppo sono pochi, o se c’è una tendenza ad ingrassare, si può partire da fasi avanzate.

FASE PREPARATORIA o DI INDUZIONE – 1.000/1.500 Kcal, da 1 a 3 settimane

Questo tipo di approccio potrebbe essere quello ideale e di minor impatto sull’organismo nella fase iniziale di induzione alla chetosi,, e consiste in una alimentazione proteica con un moderato apporto di carboidrati, prevalentemente a basso indice glicemico, che favorisce la conservazione della massa magra corporea (muscoli, tessuti ecc) e l'adattamento dell'organismo alla fase successiva: 15-20 giorni durante i quali si prosegue quasi con la solita alimentazione, avendo l'accortezza di eliminare dai propri pasti qualunque cibo industriale che contenga zuccheri (non solo zucchero di canna o meno, ma anche quelli “furbi” come glucosio, fruttosio e sciroppo di fruttosio HCFS, sciroppo di glucosio, maltodestrine, vari succhi concentrati di mele o agave), qualunque alimento che contenga farine raffinate 00, succhi di frutta e bevande gassate zuccherate, alcolici e superalcolici. Si può invece nei primi giorni continuare, seppur con moderazione, a consumare frutta, pasta o riso integrale, fette biscottate integrali senza zuccheri, muesli, cereali integrali (quelli veri e non quelli zuccherati), pane integrale e simili, per poi via via eliminarli verso gli ultimi giorni.

FASE 1 (Chetogenica, Intensa, Intensiva...) - 600/900 Kcal, dalle 4 alle 8 settimane

Fase in cui i carboidrati vengono drasticamente ridotti, massimizzando la perdita di grasso. Nella fase 1 della dieta la quantità di calorie è molto bassa, inferiore alle 900 Kcal. In questa fase l'apporto proteico è soddisfatto solo con alimenti proteici ad valore biologico, pre assimilabili e con un alto P.E.R. (protein efficient rating). Questi criteri sono essenziali per una dieta senza rischi.La fase 1 della dieta ha lo scopo di ottenere una rapida perdita di peso, attraverso uno stretto controllo delle calorie e dei nutrienti.

I vantaggi di questa fase sono:

  • non si pesano gli alimenti, la dieta è fatta unicamente dall'utilizzo di preparati alimentari gia porzionati
  • chetogenesi stabile
  • controllo completo dell'apporto calorico
  • indicata particolarmente per persone con peso ponderale elevato

FASE 2 (Perfezionamento, Transizione, Attenuata...) 900/1300 Kcal, dalle 4 alle 8 settimane

Fase nella quale in uno o tutti e due i pasti principali, pranzo e cena, si possono mangiare una porzione di carne o di pesce. Iniziare il percorso di dimagrimento da questa fase può essere più adatto ed indicato a chi debba perdere pochi grassi o abbia particolari esigenze lavorative e personali; saltare però la FASE 1 potrebbe portare ad una perdita di peso inferiore alle aspettative, in quanto diventa più difficile controllare l’alimentazione e più facile uscire dallo stato di chetosi con comparsa del senso di fame. Per non commettere errori quindi, in questa fase è necessario pesare esattamente tutti gli alimenti.

FASE 3 (Stabilizzazione, Normalizzazione...) 1.300/1.700 Kcal, dalle 4 alle 12 settimane

Prevede la reintroduzione graduale, sia qualitativa che quantitativa, dei carboidrati, a partire da quelli a basso indice glicemico, essenziale ad evitare una eccessiva stimolazione dell'insulina e del conseguente recupero del peso perso per stimolazione di nuova lipogenesi e aumento della sensazione di fame. In questa fase lo scopo è preservare il recupero del peso perso e non riprenderlo. Infatti, dopo aver raggiunto l'obbiettivo desiderato, per mantenere i risultati raggiunti bisogna rispettare alcuni passi ed aspetti fondamentali:

  • aumentare il consumo calorico in generale con l'aumento dell'attività fisica, e non significa che bisogna andare in palestra per forza, ma lunghe passeggiate a piedi e tranquilli giri in bicicletta, purchè regolari e possibilmente quasi ogni giorno, possono essere sufficienti. Usare meno l'automobile
  • evitare le care vecchie e cattive abitudini alimentari, e porre attenzione alla qualità ed alla quantità degli alimenti
  • evitare gli alimenti ad alto indice e carico glicemico in quanto, come già visto, stimolano l'insulina ed aumentano la lipogenesi.

Questi aspetti, se non rispettati, possono far fallire nel breve periodo i successi conseguiti con la dieta, per questo è importante rispettare scrupolosamente la fase di normalizzazione della dieta. Per conseguire il risultato finale, la fase di normalizzazione va scomposta in 4 tappe, in ciascuna delle quali si avrà la cura di seguire alcune facili indicazioni:

  • ridurre l'apporto degli alimenti proteici
  • aumentare la quota glucidica a basso/medio indice glicemico
  • ridurre la supplementazione dei vari integratori
  • aumentare gradualmente l'attività fisica

FASE di Mantenimento Anti-Aging, 1.300/2.200 Kcal, almeno 1 anno

consiste in un regime alimentare moderatamente ipocalorico, pari al 80-90% del fabbisogno calorico complessivo, ed è forse la fase più importante in assoluto, quella che veramente permetterà di mantenere l'organismo in salute e perfettamente efficiente. In questa fase si perfeziona il calo di peso e si stabilizza il risultato, impostando l’alimentazione secondo i criteri della dieta della longevità, con una particolare cura alla scelta della qualità degli alimenti ed al corretto apporto sotto il profilo dei macro e micro nutrienti, degli antiossidanti, degli acidi grassi essenziali.

Alcuni validi suggerimenti pratici per evitare il recupero del peso possono essere:

  • continuare a bere molti liquidi, migliora l'idratazione dei tessuti, la funzione intestinale, e riduce la sensazione di fame
  • mangiare frutta e verdura nelle giuste quantità (ricordatevi che anche troppa frutta fa ingrassare), le fibre saziano e sono indispensabili al corretto funzionamento del nostro intestino
  • utilizzare piatti di piccole dimensioni, perchè il livello di sazietà è condizionato anche dal tipo di porzione servita, la stessa porzione in un piatto più piccolo ci sembra più grande
  • evitare di eccedere con la caffeina perchè stimola attività gastrica ed insulinica



Padroneggiare nuove abitudini alimentari non è certo semplice, e non è necessario che siano recepite tutte nello stesso tempo, tuttavia è bene che questo avvenga in modo costante e progressivo nel tempo, e questo non potrà fare altro che bene all'organismo e perchè no, anche alla mente.

 

Tutte le informazioni presenti in questo foglio sono pubblicamente reperibili da varie fonti su internet e vanno intese come pro-memoria di carattere generale. Puntobenessere non intende dare consigli medici, fare diagnosi o consigliare trattamenti o piani dietetici personalizzati. Per una dieta personalizzata a misura delle proprie peculiari necessità si deve consultare il Medico o il Nutrizionista di fiducia. In caso di bisogno ci potete domandare informazioni su Medici e Nutrizionisti a Udine e dintorni.

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