Misuriamo la circonferenza della vita e quella dei fianchi, dividiamo i due valori e se il rapporto è maggiore di uno allarmiamoci: il grasso addominale sta minacciando la nostra salute.

Da anni la medicina considera il grasso addominale uno dei principali fattori di rischio per ictus, infarto, sindrome metabolica e demenza. 

GRASSO A MELA E GRASSO A PERA

Diffuso soprattutto negli uomini, senza risparmiare le donne specialmente in menopausa, il grasso di tipo androide -concentrato nella parte centrale del corpo  (a mela) – è differente da quello ginoide, distribuito su cosce e glutei (a pera). Quest’ultimo, infatti, è superficiale, mentre l’altro è definito anche viscerale proprio perché si deposita profondamente, minacciando fegato, pancreas e altri organi vitali.

UN CORPO INFIAMMATO È UN CORPO MALATO

Un interessante studio condotto in Grecia ha associato la presenza di grasso viscerale a quella d’infiammazione generalizzata foriera di molte altre malattie, dal cancro a quelle autoimmuni. Ricordiamo, infatti, che l’infiammazione è una normale e auspicabile risposta immunitaria innescata dal nostro organismo che diventa problematica nel momento in cui si trasforma da acuta in cronica a causa di una continua esposizione a fattori scatenanti. Così il grasso viscerale è figlio di comportamenti cronicamente errati, dalla vita sedentaria a una dieta obesogena, passando per il cattivo sonno o l’eccessivo consumo di bevande zuccherate e di cibi molto trasformati a livello industriale.

LA PANCIA GRASSA PORTA INFIAMMAZIONE 

In questo contesto lo studio ha preso in esame 3000 persone sane di età compresa tra i 18 e gli 89 anni residenti in Grecia. A tutti è stato misurato l’indice di massa corporea e la circonferenza di vita e fianchi. Ancora, a tutti sono stati prelevati campioni di sangue per riscontrare l’eventuale presenza di quattro tipici indicatori d’infiammazione (PCR, TNF, amiloide A e IL 46).

Dai dati raccolti è emerso, innanzitutto, che il 36% degli uomini e il 43% delle donne presentava un eccesso di grasso viscerale e circa il 20% degli uomini e il 15% delle donne risultava obeso. Coloro con maggiore grasso addominale presentavano anche un aumento dei quattro indicatori d’infiammazione, variabile tra il 17 e il 53 percento in più, rispetto a coloro con una distribuzione del grasso nella norma. Questa relazione tra grasso viscerale e infiammazione è risultata, inoltre, ancora più marcata negli obesi. 

MENO PANCIA PER VIVERE PIÙ A LUNGO

Ridurre la circonferenza della vita non è solo un’esigenza estetica, ma un modo per vivere più a lungo e in salute considerando che anche chi ha già superato con successo un ictus o un infarto ha maggiori possibilità di ricadute in caso di grasso addominale in eccesso. 

Dr.ssa Debora Rasio

FONTE: The implication of obesity and central fat on markers of chronic inflammation: The ATTICA study
Demosthenes B. Panagiotakos, Christos Pitsavos, Mary Yannakoulia, Christina Chrysohoou, Christodoulos Stefanadis

DOI:https://doi.org/10.1016/j.atherosclerosis.2005.03.010