Secondo diversi studi, circa l’80% delle persone che perde peso attraverso una dieta tradizionale, lo riprende quasi tutto nel giro di 2 anni ma, alla fine di un percorso dimagrante con una dieta chetogenica, può succedere la stessa cosa?

Il pensiero comune è che, una volta terminata la dieta e reintrodotti i carboidrati, il peso perso possa essere riguadagnato velocemente e magari con gli interessi ma, questa condizione, può essere tranquillamente evitata se si segue correttamente la fase di transizione e mantenimento che dovrebbe includere una graduale reintroduzione dei carboidrati, accompagnata da un’attenzione costante alla qualità e alla quantità dell’apporto nutrizionale .

Man mano che si reintroducono i carboidrati, preferibilmente a basso indice glicemico e ricchi di fibre, è fondamentale ridurre l'assunzione di grassi per evitare un surplus calorico che può portare rapidamente all’aumento di peso .

Se i grassi vanno ridotti, è importante invece, non ridurre l’apporto proteico a favore dei carboidrati in quanto andremmo a compromettere la composizione corporea e a diminuire il senso di sazietà.

Se durante la transizione ed il mantenimento è necessario trovare un nuovo equilibrio alimentare , diventa fondamentale non ritornare alle vecchie abitudini alimentari ovvero consumare spesso snack processati, dolci e bevande zuccherate, ritornare a consumare quotidianamente carboidrati raffinati come pasta e pane perchè questo, è il motivo principale che può far riguadagnare il peso perso molto rapidamente dopo una dieta chetogenica.

Gli alimenti da preferire per evitare delle ricadute sono in primis le verdure e andranno bene tutte , anche pomodori, zucca, carota e verdure colorate in generale, perché comunque non si ingrassa di certo a causa di esse ma anzi hanno il vantaggio di dare un buon senso di sazietà e apportare nutrienti essenziali per la salute, anche la frutta potrà far parte della dieta quotidiana ma con moderazione.

Nella scelta dei carboidrati complessi è bene preferire quelli a basso indice glicemico che aiutano a mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue e fornisce energia duratura. Questi alimenti, ricchi di fibre, danno in genere anche un buon senso di sazietà e  comunque, per rimanere all’interno di un regime low-carb , vanno consumati con moderazione.

Per quanto riguarda le proteine sono da prediligere pollo, tacchino, pesce, ovvero le fonti di proteine magre e per quanto riguarda i grassi ,che devono continuare a essere una parte importante della dieta, devono comunque essere ridotti in quanto molto calorici , e la scelta deve cadere su fonti di grassi favorevoli come avocado, noci, olive, semi e olio d’oliva extra vergine riducendo al massimo i grassi provenienti da insaccati e affettati, che andrebbero consumati in maniera davvero occasionale.

Per formaggi e latticini, sarebbe bene non andare oltre i 300 o 400 grammi alla settimane.

Dopo la dieta chetogenica andrebbero limitati o addirittura evitati dolci, bibite zuccherate, snack processati e fast food, ricchi di calorie vuote e di grassi non salutari combinati con carboidrati che potrebbero rapidamente sabotare i gli sforzi per mantenere il peso e la salute.

L’alcol fornisce calorie vuote e può stimolare l’appetito, va quindi, consumato molto occasionalmente.

La transizione dalla dieta chetogenica è sicuramente una fase delicata dove l'inserimento della quantità di carboidrati ideale varia da persona a persona, in base al metabolismo, al livello di attività fisica e agli obiettivi di salute quindi, il nostro consiglio è di farsi seguire da un professionista che può aiutare a trovare il giusto equilibrio , prevenire le ricadute e intervenire tempestivamente se il peso ricomincia a salire.