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La cronaca continua a dare notizie sul fronte della lotta al doping, del commercio illegale di "integratori" non ammessi dal nostro ministero, di come ci sia chi specula sulla pelle altrui. Fermo restando che tutti sono innocenti fino all'ultimo grado di giudizio, diamo eco alle cronache di questi giorni. Fonte: Il resto del Carlino OPERAZIONE DEI NAS Personal trainer reggiano arrestato per doping Già titolare di una nota palestra, è finito nell'inchiesta relativa a un traffico internazionale di prodotti illegali. Secondo gli investigatori, li comprava a Bologna per poi cederli ad atleti che volevano migliorare le loro prestazioni Reggio Emilia, 26 marzo 2009. Maurizio Violi, 54enne reggiano, è finito agli arresti domiciliari ieri mattina con l’accusa di ricettazione continuata nell’ambito di una maxi operazione dei carabinieri del Nas di Bologna a contrasto di un’organizzazione dedita al traffico internazionale di prodotti dopanti. Violi è molto conosciuto a Reggio per essere stato titolare della palestra Living a Pieve Modolena oltre che conosciuto alle cronache per l’arresto in carcere sempre per questione di doping nel 2000. Procedimento penale che si è concluso con un patteggiamento di 5 mesi e 125 euro di multa. In totale sono 17 le misure cautelari eseguite: 7 in carcere, 4 domiciliari, 4 obblighi di dimora, 1 obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e 1 divieto temporaneo di esercizio della professione di farmacista. Gli indagati, a vario titolo, sono 58. Oltre a due sequestri, una palestra e un negozio di integratori alimentari a Bologna L’INCHIESTA. I carabinieri, dopo un anno di indagine partita da Forlì, hanno stroncato un ingente traffico di queste pericolose sostanze - si parla di 1 milione di euro di “fatturato” annuo - che venivano importate illegalmente in Italia da Olanda, Spagna, Grecia, paesi dell’Est europeo, Thailandia e Australia. Le accuse variano da associazione per delinquere, commercio-somministrazione di sostanze pericolose per la salute e ricettazione. Nel corso degli interventi che hanno visto impegnati oltre 300 militari sia in regione che in Campania e in Sardegna, sono state effettuate 88 perquisizioni domiciliari e locali, in occasione delle quali sono state rinvenute e sequestrate 300 confezioni e oltre 2.500 compresse di farmaci dopanti (steroidi, simpaticomimetici, ormone della crescita e Beta2 antagonisti). Non solo: anche 100 grammi di cocaina e perfino un’arma di fabbricazione tedesca del tipo mauser k 98, illegalmente detenuta. Tutti farmaci destinati all’aumento della prestazione fisica: tra i clienti, ciclisti, maratoneti, lottatori e cultori del corpo. I carabinieri del Nas hanno bussato alla porta di casa di Violi in via Belgio 56 alle 6 di mattina: c'erano sia la moglie che i due figli. Per gli investigatori, Violi - che ora lavora come personal trainer in diverse palestre nel reggiano - comprava direttamente a Bologna tutte le sostanze dopanti per poi “allungarle” ad atleti in cerca di muscoli super. Il suo legale, l’avvocato Vanda Giampaoli, ridimensiona, però, il tutto: «Il suo ruolo mi sembra del tutto marginale. Per cui chiederò quanto prima la revoca dei domiciliari, una misura eccessiva per le contestazioni. Violi è molto provato da questa storia». In quest’inchiesta risulta anche un indagato nella nostra città: il titolare 33enne di un’impresa edile. di LUCA DEGL'INNOCENTI link: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/reggio_emilia/2009/03/26/160788-personal_trainer_reggiano_arrestato_doping.shtml Operazione contro il traffico illegale di sostanze dopanti Anche due sportivi imolesi sono finiti nella rete del Nas 2009-03-26 CI SONO anche due imolesi fra le 58 persone coinvolte nell’operazione dei Nas di Bologna contro il traffico di sostanze dopanti ‘Take away’. Si tratta di Giovanni Caneda, 48enne con la passione del ciclismo (fa parte di un gruppo di amatori), al quale è stato imposto l’obbligo di dimora (e il divieto di frequentazione di eventi sportivi) e un uomo di 33 anni, indagato, che ieri è stato oggetto di una perquisizione dei carabinieri. Nella rete dei Nas sono finiti istruttori di body building, gestori di palestre e negozi di integratori alimentari, ma anche sportivi non professionisti. L’operazione dei Nas di Bologna è scattata al termine di un’inchiesta durata poco più di un anno. Circa 300 militari hanno operato su Bologna, Reggio Emilia, Cagliari, Salerno e Forlì anche con l’ausilio di due unità cinofile. Sono state eseguite 18 misure cautelari chieste dal pubblico ministero della Procura di Forlì, Filippo Santangelo, e concesse dal gip Michele Leoni: otto in carcere, quattro ai domiciliari, quattro obblighi di dimora, un obbligo di presentazione alla polizia e un divieto temporaneo di esercitare la professione di farmacista. L’associazione sgominata era capeggiata — secondo la ricostruzione dei militari — dal 49enne Marco Verzelli (in carcere da ieri mattina) titolare di una palestra di Bologna sottoposta a sequestro, il quale secondo gli investigatori aveva messo in piedi un vasto traffico di sostanze dopanti procurate illegalmente all’estero dal titolare di un negozio di integratori alimentari di Pontecagnano, in Campania. Tali sostanze venivano poi smerciate sia ai frequentatori di due palestre (una di Bologna e l’altra di Forlì), sia ad atleti non professionisti iscritti a federazioni sportive (maratoneti, lottatori e ciclisti) sia a sportivi dilettanti e a privati che le acquistavano per esigenze di fitness. Attorno a loro secondo i carabinieri del Nas, c’era un vasto numero di indagati (in tutto 58), per lo più ricettatori o assuntori delle sostanze proibite. link: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/imola/2009/03/26/160804-anche_sportivi_imolesi_sono_finiti_nella_rete.shtml CONTROLLI ANTI-DOPING Blitz dei Nas in palestre e negozi Arrestati atleti e istruttori L’associazione sgominata era capeggiata dal 49enne Marco Verzelli (in carcere da questa mattina) titolare di una palestra di Bologna sottoposta a sequestro, il quale aveva messo in piedi un vasto traffico di sostanze dopanti procurate illegalmente all’estero. Guai anche per un farmacista di Zola Bologna, 25 marzo 2009 - Dalle indagini dei Carabinieri dei Nas emerge che l’organizzazione criminale edita al traffico internazionale di anabolizzanti introduceva illegalmente in Italia le sostanze provenienti da vari Paesi d’Europa, dell’Asia e dell’Oceania. Tra i destinatari delle misure cautelari (sette ordini di custodia in carcere, quattro agli arresti domiciliari, quattro obblighi di dimora, un obbligo di presentazione alla Polizia giudiziaria, un divieto temporaneo di esercizio della professione di farmacista) figurano atleti non professionisti iscritti a federazioni sportive, gestori di palestre e di un negozio di integratori alimentari, istruttori di body building ed un farmacista. Dovranno rispondere - a vario titolo - di associazione per delinquere, commercio illegale di farmaci e di sostanze attive ad azione dopante, commercio e somministrazione di medicinali pericolosi per la salute pubblica e ricettazione. Nel procedimento risultano indagate in stato di libertà altre 58 persone perlopiù ricettatori ed assuntori delle sostanze illegali. L’associazione sgominata era capeggiata - secondo la ricostruzione dei militari - dal 49enne Marco Verzelli (in carcere da questa mattina) titolare di una palestra di Bologna sottoposta a sequestro, il quale aveva messo in piedi un vasto traffico di sostanze dopanti procurate illegalmente all’estero dal titolare di un negozio di integratori alimentari di Pontecagnano, in Campania. Tali sostanze venivano poi smerciate sia ai frequentatori di due palestre (una di Bologna e l’altra di Forlì) sia ad atleti non professionisti iscritti a federazioni sportive (maratoneti, lottatori e ciclisti) sia a sportivi dilettanti e a privati che le acquistavano per esigenze di fitness. Un ruolo importante nell’organizzazione era rivestito da un altro titolare di un negozio di integratori di Bologna (sottoposto a sequestro) che rappresentava un vero e proprio punto di riferimento per gli assuntori i quali chiedevano anche indicazioni sulla tipologia dei prodotti più adatti alle loro esigenze per raggiungere le prestazioni fisiche desiderate. Altro personaggio di rilievo - hanno spiegato i Carabinieri - è costituito dal contitolare di una farmacia di Zola Predosa (Bologna) responsabile di aver fornito agli appartenenti all’organizzazione farmaci ad azione anabolizzante senza una regolare ricetta medica. Il fatturato dell’attività illecita dell’organizzazione è stato stimato in circa 1 milione di euro all’anno. Nel corso delle perquisizioni domiciliari eseguite in mattinata sono state sequestrate 300 confezioni e oltre 2.500 compresse di farmaci dopanti, 100 grammi di cocaina e un’arma di fabbricazione tedesca del tipo ‘Mauser K 98’ illegalmente detenuta. Infine durante le indagini - iniziate nel gennaio 2008 - erano stati sequestrati 2mila confessioni e 7emila compresse di sostanze e farmaci dopanti trovati in possesso di alcuni indagati. fonte agi link: http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/bologna/2009/03/25/160629-blitz_palestre_negozi.shtml mercoledì 25 marzo 2009 Doping, un arresto a Reggio
Frequentatori delle palestre, ma anche atleti agonisti come maratoneti, ciclisti, lotattori: centinaia di persone in tutt'Italia sceglievano, acquistavano e si portavano a casa farmaci proibiti e sostanze dopanti. A scoprire lo spaccio illecitto i carabinieri del Nas di Bologna. Uno spaccio redditizio: l'associazione a delinquere movimentava un fatturato di circa un milione di euro all'anno. Il traffico riforniva tutta la nostra Regione, ma anche la Campania e la Sardegna. La merce proibita veniva introdotta illecitamente in Italia da varie zone europee - Olanda, Spagna, Paesi dell'Est - e anche da Thailandia e Australia. Due dei presunti componenti del gruppo sono reggiani, entrambi residenti in città: Maurizio Violi, istruttore culturista di 53 anni, arrestato per commercio e somministrazione illegale di farmaci e sostanze ad azione dopante; ed è stato denunciato per ricettazione, poi, un giovane di 34 anni. In 17, tra istruttori, buttafuori, e perfino un farmacista, sono stati raggiunti da misure cautelari emesse dal tribunale di Forlì. Le indagini del Nas di Bologna, coordinate dal comandante Sabato Simonetti, sono cominciate all'inizio del 2008: oltre un anno d'inchiesta, 88 perquisizioni domiciliari, quasi 10mila compresse di farmaci dopanti sequestrate. Secondo i carabinieri, le menti dell'organizzazione sarebbero il titolare di una palestra bolognese, la Mar.Ver, ora posta sotto sequestro, e un commerciante di integratori di Pontecagnano, che avrebbe fatto arrivare le sostanze dall'estero. Violi, secondo le indagini, avrebbe gestito il traffico reggiano facendo da intermediario verso gli assuntori. L'uomo si trova agli arresti domiciliari. E' un volto noto ai carabinieri del Nucleo antisofisticazione: nel 2007 era già stato coinvolto in un'analoga operazione contro il commercio di sostanze illecite. Ex impiegato postale, ha poi lavorato come istruttore di body building in varie palestre reggiane, fino a poche ore prima di essere arrestato. | | di MARGHERITA GRASSI |
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link: http://www.telereggio.it/news.php?id=15292 Doping per atleti e palestre: 12 arrestiParte dai Nas di Bologna un’operazione contro la circolazione di doping tra atleti professionisti e dilettanti. Coinvolte tre province emiliano-romagnole BOLOGNA, 25 MAR. 2009 - Un'associazione a delinquere dedita al traffico internazionale di sostanze dopanti destinate ad atleti, sportivi e frequentatori di palestre è stata smantellata nelle prime ore di oggi dai carabinieri del Nas di Bologna. I militari hanno eseguito 12 ordinanze di custodia in carcere ed agli arresti domiciliari, sei misure cautelari, il sequestro di una palestra e di un negozio di integratori alimentari ed 88 perquisizioni domiciliari a carico dei componenti del gruppo criminale. L'operazione ha riguardato varie province dell'Emilia Romagna, della Campania e della Sardegna. Tra i destinatari degli ordini di custodia ci sono due recidivi, molto noti alle forze dell'ordine. Marco Verzelli, proprietario della palestra Marver di Bologna, era finito nel mirino dei Nas almeno quattro volte negli ultimi dieci anni, l'ultima delle quali nello scorso luglio quando fu sorpreso in flagrante mentre tentava di liberarsi di un sacco di sostanze proibite. E con lui c'era anche Giuseppe Pellegrino, il gestore del negozio di Pontecagnano: per entrambi è scattato l'ordine di custodia in carcere. Anche Riccardo Fioretti, titolare dell'Agorà Wellness Club di Forlì, aveva avuto a che fare con i Nas.
Le 88 perquisizioni domiciliari effettuate, inoltre, hanno portato alla luce anche 100 grammi di cocaina e persino un'arma Mauser, detenuta illegalmente da uno degli arrestati. Tra le persone colpite dall'obbligo di dimora anche Matteo Minonzio, nome famoso nel mondo delle lotte orientali e in passato coinvolto in inchieste sui legami tra l'estrema destra e gli ultras della curva del Bologna. I prodotti sequestrati, provenienti da vari paesi dell'Europa, dell'Asia e dell'Oceania, sono steroidi anabolizzanti, simpaticomimetici, ormoni della crescita e beta 2 agonisti. Secondo gli inquirenti contengono tutti sostanze molto nocive con grave rischio per la salute anche a molto tempo dalla loro assunzione. A fronte di vantaggi sulla massa muscolare e sulla frequenza cardiaca, infatti, possono produrre effetti collaterali muscolari, cardiovascolari e psichiatrici e portare fino all'anoressia, all'insonnia o all'iperglicemia. link: http://www.viaemilianet.it/notizia.php?id=1048 |